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Comparare casa a Milano, dove il business immobiliare è sempre in evoluzione, è un vero investimento: lo confermano i dati resi pubblici dalla Camera di commercio di Milano . Basti pensare che, rispetto al 2000, e quindi in dieci anni, il valore delle case nel capoluogo lombardo è aumentato mediamente del 76%.

E in alcune zone centrali l’aumento è ancora più evidente: il picco è stato fatto registrare da via Montenapoleone o via della Spiga (qui le case valgono più del doppio di dieci anni fa, +116%). Ma tutta la zona del centro è in segnale più che positivo: l’area di via Bastioni con Repubblica-Porta Nuova (+103,7%), Martini-Cuoco (+101%) e la Circonvallazione con Lagosta – Stazione Garibaldi (+86,6%). Più bassi, ma comunque soddisfacenti, i dati del Centro storico Augusto (+65,1%), deiBastioni Parco Castello (+78,9%) e della Circonvallazione Pisani-Gioia-Baiamonti (+29,7%). La valorizzazione del patrimonio comunale, auspicata da Castellano, è stata oggetto di discussione nel convegno «Come trasformare un immobile in un «Bond: dai Fondi al Facility Management» organizzato da Osmi Borsa Immobiliare in collaborazione con ISS Facility Services. Quello che è emerso è che un immboli è tanto più redditizzio, quanto più bassi sono i costi di gestione e manutenzione nel lungo periodo. Per questo, per quanto riguarda le nuove costruzioni immobiliari, è fondamentale attenersi ai criteri della domotica e usufruire delle nuove tecnologie per ottimizzare l’efficienza dell’immobile. Fattore non secondario resta poi ovviamente la location, anche se, a Milano come in tutte le altre grandi città (vedi anche Roma), ci sono quartieri meno centrali ma emergenti che si stanno fortemente rivalutando. Proprio sulla base di questi dati , nonostante la crisi, gli italiani continuano ad investire sul mattone.

Case a Milano: in dieci anni gli immobili valgono il 76% in più

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