In questi giorni, giustamente, si fa un gran parlare di crisi economica e del governo: gli italiani sono preoccupati per il loro risparmio e per la sorte del Paese, ma lo sono anche i milanesi?Milano duomoDa quello che si legge nell'articolo di Daniel Korski, giornalista dell'inglese The Spectator, probabilmente no. L'autore fa un ritratto della città degno della Milano da bere: boutique di moda e grandi stilisti sempre attivi e affollati, La Rinascente con prodotti costosi che non restano a lungo invenduti, le banche, gli imprenditori, le macchine di lusso, locali trendy per l'aperitivo etc. Una città che lui definisce una sorta di "piccola Germania", che poco ha da spartire con il resto d'italia.

E se non si può negare che questa Milano trendy e ricca esista, viene da chiedersi se l'autore si è limitato a fare da "spettatore" dalla tribuna vip o se, proseguendo la metafora calcistica, è mai sceso in curva. Eh già perchè forse quello che gli è sfuggito è che fuori dal quadrilatero glamour del centro, c'è un'altra Milano. E' quella dei clochard in fila alla Caritas e dei quartieri periferici che non offrono altri servizi se non quello di dormitorio.

Milano non risente della crisi economica?

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