Per i turisti il simbolo di Milano è in assoluto il Duomo, ma i cittadini del capoluogo lombardo hanno anche altri punti di riferimento urbani. Uno di questi è senza dubbio la Torre Velasca.Grattacielo MilanoQuesto grattacielo imponente venne realizzato dalla società Rice tra il 1956 e il 1958, in un quartiere raso al suolo dalle bombe del 1943, dietro corso di Porta Romana. L'opera si deve all'ignegno razionalista dei  BBPR, gli architetti Banfi, Belgiojoso, Peressutti e Rogers, ed è alto 106 metri. Si tratta di un edificio che è diventato simbolo del depoguerra e che si distacca stilisticamente dalle altre torri contemporanee. Per questo motivo il soprintendente milanese Alberto Artioli, ha firmato la proposta per l'istituzione di un vincolo monumentale per tutelare Torre Velasca.

Questa firma è il culmine di un iter iniziato l'estate scorsa, alla notizia che la società proprietaria del palazzo, la Fonsai del gruppo Ligresti, volesse venderlo. Alla fine la trattativa per la cessione del grattacielo non si è conclusa ma è rimasta l'esigenza di imporre dei limiti. Il riferimento normativo è alla legge Urbani, che richiede la preventiva autorizzazione dell'Ufficio dei Beni Culturali, per qualsiasi intervento di opere tutelate. Da oggi anche per cambiare una semplice finestra alla Torre Velasca servirà l'ok della soprintendenza. Il ministero e gli enti locali interessati hanno inoltre diritto di prelazione in caso di vendita futura.

Il vincolo dovrebbe secondo le stime essere firmato entro fine anno, al momento non sono state presentate dalle parti richieste formali o osservazioni.

Torre Velasca, il grattacielo diventa un monumento

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