A Milano si reinventa la cravatta, ed è online.

Loro sono un gruppo di giovani designer di a Milano. E hanno un problema: le cravatte classiche li annoiano da morire. Non ne possono più di vedere in giro questi pezzi di stoffa sostanzialmente uguali a se stessi da decenni e ormai noiosissimi. Le proporzioni sono improbabili e chi le indossa lo fa per dovere, senza un minimo di personalità.

Così un bel giorno, giocando coi tessuti, hanno deciso che era arrivato il momento di fare la rivoluzione. Sì perchè è di questo che si tratta ai loro occhi. Una rivoluzione del concetto stesso di cravatta: non più un accessorio obbligatorio e che deve rispondere a rigidi codici di stile, ma un vezzo, declinato secondo la libera interpretazione di chi lo indossa. E' così che è nato il marchio, specializzato in cravatte, O-Blio. Un'officina che vive online ma con il cuore che batte a Milano.

La cravatta diventa così un dettaglio che serve per esprimere la propria personalità e definire il proprio stile, magari portandola con ironia e indossandola con un paio di sneakers colorate. Ho abbinando una cravatta a righe, magari orizzontali, a una camicia a quadretti, cosa che farebbe gridare allo scandalo i parrucconi della vecchia scuola.

"In questi giorni, con il caso Tie Rack, abbiamo sentito su più fronti parlare della morte della cravatta", ci dice Mauro Galbiati, responsabile marketing di O-Blio Cravatte, "ma, se mai, è la cravatta classicamente intesa che sta morendo, in favore di un nuovo tipo di cravatta, una cravatta divertente, ironica, sbarazzina e anche un po' irriverente, da portare come dettaglio stilistico a quindici anni come a quaranta, magari la sera all'aperitivo o a un party con gli amici".

E' questa dunque la nuova reincarnazione di un accessorio che ha secoli di storia? A giudicare dai numeri pare di sì, e a quanto pare l'obbligo che rimane è solo uno: comprare cravatte online!

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