Il meglio di Milano in un’app. Fencity e la nuova frontiera del marketing di prossimità

 

 

Trovare un buon locale in ogni zona di Milano, anche per chi ci vive da anni, ultimamente sembra essere diventata un’impresa.

In un panorama cittadino mai così vivace come in questi ultimi anni orientarsi nell’offerta in continua evoluzione di bar, ristoranti, locali notturni, (ma anche centri di bellezza, negozi e parrucchieri) richiede un costante aggiornamento sulle ultime aperture e chiusure, ma anche capacità di distinguere tra chi si improvvisa e chi il mestiere lo conosce davvero. Quest’ultima attività essendo diventata particolarmente complessa per via di sempre più raffinate operazioni di design, grazie alle quali gli architetti riescono a dare un appeal anche ai locali più improbabili, destinati a durare lo spazio di un mattino.

In tempi di Expo, poi, il panorama della ristorazione meneghina è, a dir poco, in subbuglio. Se è vero, infatti, che Expo2015, con la sua offerta di ristorazione serale, un po' di concorrenza ai ristoratori milanesi la fa, è anche vero che in quest'estate 2015 Milano sembra essere più frizzante che mai e di posto sembra essercene davvero per tutti.

Proprio per questo è nata Fencity l’app sviluppata per riempire il vuoto lasciato dalle molte app à la Tripadvisor. Quest’ultima, infatti, è sicuramente ricca di contenuti, ma, per definizione, non seleziona, non recensisce e non screma. Cataloga tutto e lascia agli utenti il compito di scriverne. Il risultato è che spesso i risultati non sono significativi. Un locale raffinato e di nicchia, ad esempio, dall’utente medio non verrà capito. Il risultato è che, all’arrivo del conto, l’incazzatura sarà massima, e la recensione negativa. Poi c’è il problema del ‘rumore’. L’eccesso di informazione è disinformazione: se cerco un locale figo vicino a me, magari perché ho finito un aperitivo con un cliente e voglio portarlo a mangiare un boccone facendo bella figura, con Tripadvisor e cugini dovrò passare una buona decina di minuti a vagliare le infinite e più disparate possibilità che mi si propongono nel raggio di pochi metri.

Con Fencity invece le proposte sono poche ma buone. In un attimo ho un quadro selezionato dell’offerta che trovo intorno a me. Ma il bello deve ancora venire! Insomma: una vera e propria guida Milano ragionata e critica, che screma le informazioni inutili per noi.

Una volta individuato il locale le possibilità di interazione sono molteplici: potrò prenotare un tavolo o inviare una chiamata al locale con un tocco sul mio touchscreen. Oppure, sempre con un tap, potrò farmi guidare dal navigatore del mio smartphone verso il locale prescelto.

Da poco, inoltre, è stata sviluppata un’integrazione che permette all’app di interagire con un servizio taxi.

Essendo, per definizione, un’app destinata alla fruizione di un’audience selezionata al momento si è deciso di lanciare Fencity solo su App Store, quindi per scaricare Fencity sarà necessario possedere un iPhone. In questo modo, secondo l’intento dei suoi ideatori, Federico Bolondi e Oderay Cruz, il proposito è quello di fornire un servizio a valore aggiunto anche ai locali aderenti, che otterranno visibilità su un’audience selezionata e particolarmente interessante.
 

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